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Memmingen
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mwgqMemmingen (in mwggsvevo mwgwMemmenge) è una mwhacittà extracircondariale mwhqtedesca di mwhg46 178 abitanti, situata nel mwhwdistretto governativo della mwiaSvevia in mwiqBaviera, al confine col mwigLand del mwiwBaden-Württemberg.
È il principale centro commerciale, scolastico ed amministrativo della regione del mwjqDanubio - mwjgIller. Appartenente alla mwjwSvevia superiore, con circa mwka40 000 abitanti, è la quinta città più grande nel distretto governativo. Il territorio della città confina ad ovest con l'mwkqIller, che segna il confine con il Baden-Württemberg, ed è circondato a nord, est e sud dal mwkgcircondario della Bassa Algovia. Per i buoni collegamenti stradali, ferroviari ed aerei, Memmingen è il principale snodo delle comunicazioni della mwkwSvevia superiore, della Media Svevia e dell'mwlaAlgovia.
Le origini della città risalgono al periodo romano. La parte antica, con le sue numerose piazze e case patrizie, i borghi, i palazzi e la fortificazione, è tra le meglio conservate della Germania meridionale.
Per la succitata vicinanza con l'Algovia, la città è denominata anche "mwlwPorta dell'Algovia". Lo slogan della città è "mwmaMemmingen, città con prospettive". In tempi più recenti, viene anche chiamata "mwmqCittà dei Diritti dell'Uomo", in riferimento ai mwmgDodici Articolicite-ref-2[2], ed il "mwnwPremio della Libertà 1525", istituito nel 2000 nel 475º anniversario dei Dodici Articoli. Ogni quattro anni, ai giochi della festa di Wallenstein, che ricorda l'entrata in città di mwoaAlbrecht von Wallenstein nel mwoq1630, la città viene denominata anche "mwogMemmingen di Wallenstein".
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Centro militare di origine romana, fu conosciuta come "Cassiliacum" finché divenne centro degli mwpgAlemanni e successivamente corte reale dei mwpwFranchi. Fu importante snodo commerciale per i traffici con la mwqaBoemia, la mwqqBaviera e l'mwqgAustria, essendo posta su un'importante via del sale e sulle direttrici commerciali cisalpine della mwqwSvizzera e dell'mwraItalia. Divenuta città nel mwrq1158, dal mwrg1286 si vide riconosciuto lo statuto di mwrwcittà libera dell'Impero entrando nella mwsalega sveva. Il suo potere politico si estendeva anche sui villaggi di mwsqErkheim, mwsgLauben e Dankelsried, i cosiddetti mwswLiberi villaggi imperiali. Nel corso del XVI secolo aderì alla fede protestante mwtaevangelica accettando la mwtqConfessione di Augusta. Fu occupata più volte dagli eserciti durante la Guerra dei Trent'anni, e il generale imperiale mwtgWallenstein ne fece il proprio quartier generale. Alla fine del XVIII secolo la cittadina raggiunse i mwtw9 000 abitanti, impegnati nelle attività del tabacco, mwualana, mwuqcotone, mwugpellame e mwuwferro. Entrata nel banco svevo del Collegio delle Città imperiali, ebbe voto al mwvaReichstag fino alla sua mwvqmediatizzazione del mwvg1802 quando passò alla mwvwBaviera.
Nel mwwq1802, a seguito delle mwwgguerre Napoleoniche, Memmingen entrò a far parte del mwwwRegno di Baviera.
Dopo la mwxqSeconda guerra mondiale, durante la quale la città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti degli mwxgAlleati, Memmingen ha conosciuto un notevole sviluppo economico e gode oggi di un elevato livello di benessere.
Amministrazione
Gemellaggi
Racconti e leggende
Il più famoso racconto della città narra della mwcaluna di Memmingen, da cui deriva il nomignolo della città di Memmingen, come "città della Luna"mwcq :
«Una volta, una coppia di Memmingen del Leone d'oro, stava tornando verso casa, durante una chiara notte di luna piena. Improvvisamente i due videro la luna, chiamata localmente Mau, invece di Mond, specchiarsi in un grosso tino situato sotto le grondaie dei tetti, utilizzati con lo scopo di spegnere eventuali incendi. Ad uno dei due venne all'improvviso l'idea geniale di pescarvi proprio la luna, affinché la città potesse avere a disposizione la sua luce in qualsiasi momento. Il pescatore di città fu ad un certo punto colto sul fatto mentre si avvicinava rapidamente, con reti di ogni sorta ed il suo garzone, mentre stava iniziando la sua opera. Dalle finestre tutt'intorno, i cittadini guardavano trasaliti che cosa stesse accadendo là fuori, e di persona uscirono dai vicoli vicini come vagabondi, ma...» Con ciò, la storia termina qui.
Un altro aneddoto viene volentieri raccontato ancora sulla luna, per descrivere la storia di una provincialotta ignorante della fine del XVIII secolo:
«Un giorno una giovane ragazza andò a Lindau. Quando vide la sera tardi splendere la luna, esclamò: "Ma va'? La luna di Memmingen illumina anche Lindau?"»
Una storia relativamente nuova esiste dal tempo del primo atterraggio sulla luna:
«Dopo il primo atterraggio sulla luna, coronato da successo, con fare semischerzoso, il borgomastro (sindaco) di allora inviò una lettera alla NASA, in cui trovava da ridire sul fatto che si sarebbe dovuto chiedere prima, e con calma, agli abitanti di Memmingen, se si potesse passeggiare sulla loro luna. La NASA rispose prontamente con la richiesta di un permesso postumo (a sanatoria). Fu promessa una roccia lunare, che però fino ad oggi non è arrivata».
Non vi è alcuna leggenda invece sul cratere lunare Walther, che fu denominato così dall'astronomo Bernhard Walther, morto nel 1430 circa a Memmingen. La mwealeggenda dello Specchio Svevo, una delle sette sveve, ebbe origine a Memmingen. A questo puliva il suo naso con una manica tanto lunga, fino a derivarne una liscia superficie riflettente.
Infrastrutture e trasporti
Curiosità
mwfwMemmingen è anche il titolo di un brano strumentale dei mwgaBlackmore's Night, contenuto nell'album mwgqShadow Of The Moon.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwiaEnte statistico della Baviera - Dati sulla popolazione
cite-note-22. ↑ Scritti nel 1525 e considerati la prima carta dei diritti in Europa.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Memmingen
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Memmingen
Collegamenti esterni
• (DE) Sito ufficiale, su memmingen.de.
• Stadt Memmingen (canale), su YouTube.
• citerefbritannica-com(EN) Memmingen, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmindat(EN) Memmingen, su Mindat.org.